Carissimi,

fatichiamo quest’ anno a dirci buona Pasqua, chiusi in casa, incerti del futuro, con tanto dolore e tanti lutti intorno a noi, con tanti fratelli che in Lombardia, in Italia e nel mondo piangono i loro cari o vivono situazione drammatiche perchè il venir meno di tante attività economiche li ha privati dei mezzi di sussistenza.

E’ forse meglio, allora, che anzichè scambiarci gli auguri, ci ripetiamo l’un l’altro, secondo l’uso orientale, “Cristo è risorto” e lasciamo che la luce del Risorto rischiari il buio dell’ora presente, sostenga tutti coloro che – a rischio della vita – soccorrono, curano, assistono o semplicemente rendono possibile agli altri il rimanere chiusi in casa, ci faccia attenti ai tanti bisogni che intorno a noi attendono risposta e ci impegni a costruire, dopo la pandemia, un mondo meno ingiusto è più umano.

A presto, carissimi.

Pietro Barbucci,
presidente dell’ASM

Buona Pasqua! – 12 aprile 2020